giovedì 25 febbraio 2016

LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT, la genesi della sigla spiegata dal musicista e co-autore MICHELE BRAGA e dal regista GABRIELE MAINETTI

Grande successo per il brano dei titoli di coda che Michele Braga e Gabriele Mainetti hanno prodotto e arrangiato per Lo Chiamavano Jeeg Robot: una versione più matura ed emozionante della famosa sigla “Jeeg Robot d’acciaio” cantata proprio da Claudio Santamaria. Il video della straordinaria performance ha infatti ottenuto circa 100.000 visualizzazioni in soli due giorni, se si sommano le visualizzazioni sui vari social network, e potete rivederlo a questo link.

Michele Braga, il musicista che con il regista Gabriele Mainetti ha composto le musiche di Lo chiamavano Jeeg Robot, ha così commentato il lavoro svolto:
"Man mano che conosciamo i personaggi, la musica cresce, evolve, i suoni si sommano. E quando il nostro supereroe, un sociopatico ragazzo di borgata, si innamora di una ragazza e comprende che il grande dono che ha ricevuto, quello dei superpoteri, può essere utilizzato per aiutare gli altri, è allora che la musica finalmente si libera, emoziona, segue i protagonisti passo dopo passo, fino allo scontro finale."
Alla base dell’idea musicale c'è la volontà di affiancare ciascuna composizione al percorso emotivo del protagonista, consentendo così allo spettatore di seguirlo attentamente in ogni momento fino a ritrovarsi in un mondo fantastico: quello dei superpoteri. A scandire il ritmo dell’intera pellicola un impianto elettronico addolcito da uno strumento percussivo come il pianoforte.
Questa l'opinione del regista Gabriele Mainetti:
"Ho realizzato Lo chiamavano Jeeg Robot con l'intento di dar vita a un film fatto di diversi generi armonizzati tra loro. Durante il montaggio mi sentivo come un funambolo senza la rete di protezione. Con l'arrivo progressivo delle musiche tutto mi appariva più definito e cominciavo a sentirmi sicuro. Per me la colonna sonora in un film è una presenza costante: c'è persino quando non avvertiamo gli strumenti emettere suono. Il silenzio non è altro che una pausa musicale, il direttore d’orchestra continua a battere il tempo e l’organico fa il suo ingresso solo quando l’immagine ne ha davvero bisogno."
"Riarrangiare la sigla di Jeeg Robot in versione ballad struggente, malinconica e graffiante - spiega Michele Braga - era l’unica maniera ‘musicale’ per tenere quella melodia e quel testo incollati alle immagini del film. Nel trailer-sigla, musica ed immagini sembrano nate per stare insieme."
Potete rivedere la sigla montata sul trailer del film a questo link.

Lo Chiamavano Jeeg Robot è in sala dal 25 febbraio.

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