martedì 26 aprile 2016

10 CLOVERFIELD LANE, recensione in anteprima di un film in bottiglia ad alta tensione

Fermatevi un attimo, chiudete gli occhi, e pensate a Cloverfield, quel geniale e semplice filmetto del 2008 che mostrava il tentativo di fuga di un gruppo di ragazzi da una New York presa di mira da un mostro alieno. Sì, proprio quel film girato che sembrava girato con la telecamera amatoriale...
Ci avete pensato?
Ora chiedetevi cosa vorreste vedere in un ipotetico seguito.
Provo a indovinare: vorreste saperne di più sugli alieni invasori, li vorreste vedere chiaramente, vorreste sapere da dove vengono, come li stiamo combattendo, chi sono gli eroi che si battono per salvare il pianeta.
Ora pensate a 10 Cloverfield Lane e scordatevi tutto... perché tutto quello che vorreste sapere da un seguito di Cloverfield...


ATTENZIONE SPOILER

...tutto quello che vorreste sapere da un seguito di Cloverfield, in 10 Cloverfield Lane non c'è.
A dire il vero qualcosa alla fine il film lo spiega e lo fa vedere, ma è talmente poco, talmente abbozzato che vi farà arrabbiare (e non poco) o, se siete d'indole pacifica, vi farà sperare in un terzo film su Cloverfield in cui finalmente potremo vedere i buoni e i cattivi confrontarsi come si deve.

10 Cloverfield Lane è un film in bottiglia, chiuso per tre quarti del tempo, nel nemmeno troppo claustrofobico bunker di Howard (John Goodman).
Howard, un ex-militare con qualche psicosi di troppo, è riuscito a rifugiarsi nella sua personalissima tana antiatomica appena prima che gli alieni sferrassero un attacco chimico sulla sua fattoria. Nella foga di raggiungere il bunker causa un incidente automobilistico con la giovane Michelle (Mary Elizabeth Winstead) e preso dai sensi di colpa la conduce con sé nel bunker. Accoglie anche un giovane ragazzo del posto, Emmet (John Gallaghe Jr.) che, avendo collaborato alla costruzione del rifugio, si rivolge a lui in cerca di protezione.
La convivenza è tutt'altro che facile, specialmente quando emerge che Howard nasconde qualche scheletro nell'armadio (e anche in un barile di acido!). I due ospiti decidono presto di fuggire ma l'unica a guadagnare la fuga è la ragazza. All'esterno l'attende, incredula, esattamente quello che Howard gli aveva paventato: una forza aliena impegnata nel rastrellamento degli umani.
Michelle non si da per vinta e riesce a liberarsi di due segugi alieni e, grazie a una fortuita quanto improbabile bottiglia di vino "molotov", anche dell'astronave che le da la caccia.
Sola in un mondo ormai desertico Michelle affronta il suo destino, decidendo di andarsi ad unire alla resistenza umana impegnata a combattere gli invasori alieni a Houston.

Ora mi direte: "Ma si vedono gli alieni, esiste una resistenza... quindi abbiamo le risposte alle nostre domande!"
E invece no. Tutto ciò che riguarda la parte "aliena" e come gli Umani si stanno organizzando per combatterli rimane abbozzato, marginale, confuso, visivamente indefinito e occupa veramente pochi minuti dell'intero film. 10 Cloverfield Lane è un tesissimo thriller sulla natura umana, su tre soggetti rinchiusi in un bunker che intessono faticosamente un rapporto di reciproca fiducia, solo per vederlo sgretolarsi dopo poco difronte alle menzogne e ai crimini pregressi di uno di loro. Il regista Dan Trachtenberg costruisce la storia su una sceneggiatura da manuale, alternando momenti lenti ed esplicativi, molto verbosi, a colpi di scena adrenalinici, alcuni anche inaspettati. Dopo ogni traguardo raggiunto dal trio di reclusi, propone un'altra sfida, rendendo dinamica anche una vicenda ambientata in pochissimi metri quadrati. John Goodman, da attore scafato qual è, porta sulle spalle tutto il peso del film (almeno nei tre quarti in cui compare), riuscendo a interpretare uno di quei personaggi sempre in bilico tra l'atto sconsiderato e la ragione.

10 Cloverfield Lane è quindi un film che tradisce le speranze, ma non le aspettative perché, a ben pensarci, sia i trailer sia le interviste a attori e crew avevano ben messo in chiaro che il film non si sarebbe incentrato sulla minaccia aliena ma sulle dinamiche tra i tre personaggi. Quindi, che abbiate visto o meno il primo Cloverfield, potrete guardare tranquillamente questo 10 Cloverfield Lane e, se mai ci sarà un terzo Cloverfield, siamo sicuri che non ci sarà bisogno di vedere i primi due capitoli per poterlo capire.

Massimiliano Martini

P.S.: Niente scene post-credit.

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