venerdì 1 aprile 2016

LUI E' TORNATO, a fine aprile al cinema il film che porta ADOLF HITLER ai giorni nostri

Cosa accadrebbe se Adolf Hitler si risvegliasse ai giorni nostri?

Arriva al cinema anche in Italia il caso cinematografico che ha impressionato la Germania. Lui è tornato è un film che fonde commedia e satira sociale, ispirato al romanzo best seller di Timur Vermes.
Il film, come il romanzo, colloca ai giorni nostri il gerarca nazista Adolf Hitler, strappato dal suo contesto storico e catapultato in una realtà che stenta a riconoscerlo e in cui lui stesso stenta a riconoscersi.

Ecco di seguito il trailer.



Questa la trama ufficiale:
Estate. Giorni nostri. In una zona residenziale di Berlino Adolf Hitler si sveglia improvvisamente proprio nel luogo dove un tempo si trovava il suo bunker. Sono passati 70 anni dalla sua “scomparsa”. La guerra è finita, il suo partito non c’è più, la sua amata Eva non è lì per consolarlo e la società tedesca è completamente diversa da come la ricordava, tanto che anche i bambini che lo notano per primi si prendono gioco di lui. Lo riconosce però un reporter che lo filma e lo trova una perfetta imitazione dell’originale. Così, contro ogni probabilità, Adolf Hitler inizia una nuova carriera in televisione perché viene universalmente scambiato per un brillante comico, anche se lui è davvero chi sostiene di essere e le sue intenzioni non sono cambiate…
In Germania il film ha portato in sala 500.000 persone a una settimana dall’uscita, ed è balzato in prima posizione dopo tre settimane, superando il film della Pixar Inside Out e diventando il film tedesco col maggiore incasso del 2015.
Le 380 ore di materiale girato, per lo più realizzate in presa diretta riprendendo l'attore che impersona Adolf Hitler (Oliver Masucci) a spasso tra persone vere, sono state montate in un film che fonde commedia e satira sociale offrendo una riflessione sull’importanza della memoria nel suo senso più profondo e attuale, sulla banalità del male e, talvolta, sulla forza mediatica che cela in sé.
"Era come se le persone stessero incontrando una pop star, anche sapendo perfettamente che non poteva trattarsi del vero Hitler, lo accettavano e si confidavano con lui" dice il regista David Wnendt.
Lui è tornato sarà nelle sale italiane il 26, 27 e 28 aprile

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