giovedì 16 giugno 2016

Recensione in anteprima di THE CONJURING 2 - IL CASO ENFIELD, il bello di avere paura

I secondi capitoli sono i più problematici, specialmente se i primi sono di altissimo livello. Lo sa bene James Wan, il regista, che con The Conjuring 2 - Il caso Enfield si trova a dover cercare la chiave di volta di un film del terrore che nell'impianto è del tutto simile al primo capitolo, ma che nello sviluppo deve discostarsi e trovare una sua identità. A soli tre ani di distanza Wan deve superare sé stesso (era regista anche del primo The Conjuring - L'evocazione) e confermare di essere un prodigio del cinema, colui che è stato in grado di portare a termine Fast & Furious 7 dopo la morte di Paul Walker e colui che ha creato una delle saghe horror più popolari di sempre, quella di Saw - L'Enigmista.

Più spregiudicato del primo capitolo, Il caso Enfield ci catapulta molto velocemente nel terrore di una casa infestata, indulgendo per molto meno tempo sui momenti di tensione e giocando a scatenare sobbalzi sulla poltrona praticamente fin da subito. L'abilità del regista è evidente, ogni spavento, ogni escamotage "da paura" è diverso da quello precedente, lo spettatore è incollato allo schermo e, quando non è il terrore a farla da padrone, è lo stupore che suscita un'ambientazione anni '70 ricostruita in maniera magistrale fin nei dettagli. Dai poster ai muri, alle canzoni nell'aria, ai prodotti alimentari nel frigo o sulla tavola, non c'è dettaglio che non sia al posto giusto.

La storia, a differenza del primo capitolo, si incentra maggiormente sulla vita dei coniugi Ed e Lorraine Warren, i demonologi interpretati da Patrick Wilson e Vera Farmiga, rendendoli molto più centrali nella trama e trasformando le vicende di Enfield in un vero e proprio attacco demoniaco nei loro confronti. Il caso di possessione rimane centrale, ma se nel primo film eravamo più attratti dalle vicende famigliari delle vittime, qui siamo portati a immedesimarci maggiormente con i coniugi, a partecipare della loro voglia di non essere derisi, del loro incrollabile amore e della loro incontestabile fede.

Di seguito la trama dettagliata del film contenente MOLTI SPOILER, non leggetela se non volete rovinarvi i migliori colpi di scena.

I Warren ne vengono da uno dei casi più difficili che hanno mai dovuto affrontare, quello della casa di Amityville. Sono molto provati e Lorraine, reduce da una visione premonitrice in cui ha visto il marito morire trafitto da un grosso tronco, per volere di un demone manifestatosi con le sembianza di una inquietante suora, chiede a Ed di non lavorare più sul campo.
Passano i giorni e coniugi, portati sempre più alla ribalta mediatica proprio da quell'ultimo caso, si trovano a venir puntualmente derisi in televisione da scettici e miscredenti, ma nonostante lo scoramento che queste situazioni provocano in loro, Ed e Lorraine sanno di aver sempre agito per mano di Dio e non si perdono d'animo.
Il demone in abiti da suora sembra non voler lasciare in pace i coniugi e, dopo essersi insinuato nella mente di Ed, che per visualizzarlo lo raffigura in un dipinto, torna a visitare Lorraine, arrivando a insinuarsi nella loro abitazione in pieno giorno. L'avvertimento è sempre lo stesso: Ed morirà trafitto da un tronco.


In quest'ultima visione Lorraine viene prese da un raptus e incide delle lettere sulle pagina di una Bibbia.

Intanto in Inghilterra, a Enfield, un sobborgo londinese piuttosto povero, la famiglia Hodgson composta dalla madre Peggy e quattro figli (due ragazzi e due ragazze) vive in una casa fatiscente. La figlia più giovane, Janet, giocando con una tavola Ouija fatta in casa, invita gli spiriti a manifestarsi e, neanche a dirlo, uno spirito si manifesta subito.


Tra oggetti che si muovono, strane sensazioni e una escalation di manifestazioni paranormali sempre più violente, cresce la consapevolezza che qualcosa di tremendo stia succedendo in quella casa. I media non tardano ad accorgersene e scende subito in campo la televisione con il suo stuolo di esperti. Tra questi uno studioso, intenzionato a confermare la possibilità della vita dopo la morte, e una parapsicologa determinata invece a sbugiardare la famiglia Hodgson.
Quando la giovane Janet inizia a manifestare fenomeni di possessione da parte dello spirito dell'anziano Bill Wilkins, cioè del precedente padrone della casa morto proprio in quella abitazione, la Chiesa si interessa alla cosa e chiede ai coniugi Warren di indagare, senza intervenire, allo scopo di fornire delle prove concrete dell'infestazione.

Ancora una volta Lorraine è restia ad accettare il caso, in cuor suo sa che quanto andranno ad affrontare metterà a rischio la vita del marito, ma è Ed a insistere; per lui aiutare le persone in queste situazioni è una missione, e non vuole tirarsi indietro.

Arrivati sul campo i coniugi mettono in piedi il consueto protocollo di osservazione, ma dopo alcuni giorni di permanenza nella casa, nonostante si verifichino eventi apparentemente soprannaturali, i coniugi non hanno in mano nulla di concreto e documentato che possa convincere la Chiesa a intervenire con un esorcismo.


Con nulla di fatto, televisione, esperti e demonologi si rassegnano ad andarsene e ad abbandonare la famiglia al suo destino.

Proprio quando sono già sul treno che dovrebbe portarli all'aeroporto, Ed ha un'intuizione: sincronizzando due differenti registrazioni della voce della giovane Janet durante due diversi momenti in cui sembrava posseduta, ne trae una frase completa. E' una richiesta d'aiuto da parte dello spirito, vuole essere liberato dalla forza soprannaturale che lo soggioga e lo obbliga a rimanere in quella casa.
Lorraine allora capisce che l'infestazione della casa di Enfield non è altro che una trappola orchestrata da un demone per liberarsi di Ed e, in un'opportuna visione, il fantasma di Wilkins le rivela il modo più pratico per scacciare il demone, e cioè conoscerne il vero nome.

Ed torna a Enfield nel tentativo di esorcizzare la casa, ma Janet ora posseduta dal demone, si è barricata all'interno e sta cercando di uccidere i suoi famigliari.


Lorraine cerca di scoprire il nome del demone e si rende conto che le lettere che aveva inciso sulla Bibbia compongono la parola "Valak".
Ed riesce a entrare nella casa ma il demone sbarra la strada a Lorraine. Intanto un fulmine colpisce un albero subito fuori l'abitazione, riducendolo a un tronco appuntito,  proprio sotto una delle finestre. Il destino del uomo sta per compiersi, come Lorraine aveva premonito, ma a buttarsi da quella finestra per essere trafitta dal tronco è Janet, non Ed.

Cercando di salvarla l'uomo si lancia fuori dalla finestra rimanendo aggrappato ad una tenda, prossimo a precipitare verso morte certa. E' Lorraine a salvare la situazione e, riuscita a entrare nella casa, affronta il demone chiamandolo per nome (Valak, appunto) ricacciandolo negli inferi.
Janet e Ed sono salvi. Lo spirito di Bill Wilkins è finalmente libero di passare oltre e il demone è stato rispedito all'Inferno.

Il film è tecnicamente perfetto, ma eccede nel voler superare sé stesso, e se nel primo capitolo ciò che vedevamo sullo schermo aveva un nonsoché di plausibile (o di quasi plausibile, se vogliamo credere a possessioni e case infestate) qui la plausibilità si perde per strada, lasciando posto a un gioco eccessivo di coincidenze fortuite e a un eccesso di effetti speciali, specialmente nel finale. La pecca più grossa de Il caso Enfield, che risulta comunque essere un ottimo film "da brividi",  è proprio quella di voler mostrare troppo e di dare necessariamente un volto e un corpo (e perfino un nome) al male che si nasconde nell'ombra.

Massimiliano Martini
 
Al cinema dal 23 giugno.

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