martedì 14 giugno 2016

Recensione in anteprima di SEGRETI DI FAMIGLIA, un dramma intimista, seppur corale, sulla vita della famiglia di una fotoreporter di guerra

Sono passati quasi tre anni da quando Isabelle Reed (Isabelle Huppert), talentuosa fotoreporter di guerra, è morta in un incidente stradale. Per commemorare la donna dietro la macchina da presa verrà allestita una mostra e i curatori prendono contatto con suo marito Gene (Gabriel Byrne), per reperire del materiale che racconti la vita e la passione per il lavoro che le permisero di ottenere diverse prime pagine con le sue toccanti immagini.
Anche Richard (David Strathairn), storico collega ed amico di Iasbelle, comunica l'intenzione di voler raccontare la vita della donna in un articolo speciale che accennerà anche al segreto che si cela dietro la sua morte: non un increscioso incidente, bensì un suicidio.
La commemorazione di Isabelle però, porterà con sé molto più che semplici ricordi, in particolare per Gene e per i due figli: Jonah (Jesse Eisenberg), che ormai ha preso il largo e che da poco è diventato padre, e l'adolescente Conrad (Devin Druid).
Proprio quest'ultimo era rimasto sconvolto dal lutto, arrivando a comportarsi in maniera molto bizzarra, soprattutto agli occhi del padre che, cercando di proteggerlo, gli aveva nascosto la realtà sulla scomparsa della madre e sulla crisi coniugale in atto tra i coniugi. In brevissimo tempo tra i due si era creato un muro di silenzio, di incomprensioni ed eccessi di ira, che avevano coinvolto negativamente anche la vita studentesca del ragazzo.
L'arrivo di Jonah, per aiutare Gene a selezionare e catalogare l'enorme archivio di immagini scattate dalla madre, sembra apparentemente portare ad una riappacificazione, ma in realtà si viene a creare un terzo polo di silenziosi e dolorosi ricordi che alimentano la sensazione patologica di aver bisogno di stabilità e di metabolizzare sia il lutto, sia tutti i ricordi di una vita, che ciascuno dei tre personaggi ha sempre posto in secondo piano.
Vedendo le foto della madre, Jonah fa una scoperta che non solo creerà problemi con la sua nuova famiglia, ma cancellerà molte certezze della vita con i suoi genitori.


Gene, affrontando le difficoltà con il figlio minore, attraverso le foto di Isabelle rivivrà i drammatici momenti vissuti ogni volta che la moglie partiva per qualche lavoro in zona di guerra, compreso l'auto allontanamento che quel tipo di professione implica all'interno di una normale famiglia.

Intimista seppur corale, primo film in lingua inglese del regista norvegese Joachim Trier (già autore di Reprise e di Oslo, 31. August), Segreti di famiglia presenta molti spunti estremamente interessanti esponendo la difficile vita di un fotoreporter di guerra. La realtà vista dietro l'obiettivo è quello che alla fine viene percepito dai lettori guardando le immagini. La manipolazione dei significati grazie a semplici didascalie, la frustrazione e la sofferenza che si assimila col lavoro sul campo è ciò che piano piano rosica l'anima da dentro.
Il film non manca di esporre in maniera molto chiara e senza troppi fronzoli, quanto la dedizione, la professionalità e la necessità di vivere e raccontare una storia tramite le immagini, diventino quasi una droga per diversi fotografi, al punto di sentire in maniera irresistibile la necessità di tornare in zona bellica, pur desiderando di tornare a casa appena arrivati a destinazione.
Scoprendo le emozioni di Isabelle, Trier ci porta sapientemente a vivere con gli altri protagonisti della pellicola, ci fa sentire figli di Gene, fratelli di Jonah e Conrad; cogliamo il dolore e le speranze, la rabbia e la disillusione che permeano le vite dei tre uomini, portandoci ad affrontare la vita come un viaggio, verso una destinazione sconosciuta, anche se certa.



Lo stacco tra ciascun punto di vista a volte può sembrare eccessivo, a causa dell'enorme uso di 'nero' per spiegare che stiamo per vivere la scena con gli occhi di un altro dei quattro protagonisti, ma in realtà è essenziale per assimilare quanto vissuto, per dare un ipotetico colpo di spugna e prepararsi ad affrontare il mondo e gli avvenimenti con gli occhi del successivo personaggio.
 
Voto 7 su 10
Sergio Raffaele Di Barletta
 
 
Segreti di famiglia sarà nelle nostre sale dal 23 giugno.

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