lunedì 6 giugno 2016

TOKYO LOVE HOTEL, viaggio di un giorno e una notte negli hotel a luci rosse di Tokyo

Arriverà nei cinema italiani il 30 giugno Tokyo Love Hotel, un irresistibile racconto corale diretto dal "bad boy" del cinema giapponese Hiroki Ryuichi, dove le combinazioni o i cortocircuiti fra sesso, umorismo, speranza e destino disegnano cinque coppie sull’orlo di una crisi di nervi (e qualche single non meno borderline).

Presentato l’anno scorso in Italia durante il Far East Film Festival di Udine, e accolto davvero calorosamente (applausi, risate, un po’ di commozione), Tokyo Love Hotel segna il ritorno di Hiroki Ryuichi nel panorama dei film indie dopo la gavetta nel circuito dei pink eiga (i mitici softcore giapponesi), che lo ha portato sotto i riflettori internazionali con piccoli capolavori intimisti come Vibrator, nel 2003, e It’s Only Talk, nel 2005.

Le vicende di Tokyo Love Hotel si svolgono nell’arco di un giorno e di una notte a Kabukicho, il quartiere a luci rosse di Tokyo, sotto lo sguardo stralunato e rassegnato del giovane Toru. È lui che dirige, con pigrissima rassegnazione, lo squallido Atlas, uno dei tanti alberghi dell’amore, ed è sempre lui che, suo malgrado, fa da sponda al via vai, alle tresche, ai naufragi dei personaggi: amanti clandestini, ragazze fuggite di casa, finti talent scout, vere attrici porno, escort malinconiche, fidanzati ignari, donne delle pulizie che non sono chi dicono di essere, clienti che s’innamorano, aspiranti artiste che non disdegnano le scorciatoie.

Nel cast la bella Maeda Atsuko (ex idol della girl band AKB48).

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