venerdì 15 luglio 2016

Recensione in anteprima di MR COBBLER E LA BOTTEGA MAGICA, commedia garbata appena un po' pulp

C'è l'aria della commedia garbata e della favola moderna dietro a questa film per famiglie interpretato da Adam Sandler e diretto da Tom McCarthy, lo stesso regista del film Il Caso Spotlight vincitore di due Oscar, che qui però dimostra di avere una mano meno fortunata che con il capolavoro interpretato da Michael Keaton.

Mr Cobbler e la Bottega Magica è un film davvero strano, lineare e godibile fino alla fine, stupisce per la pacatezza dei toni e la commistione dei generi. Dalla comicità sempre accennata e mai eccessiva o volgare, sfiora il dramma intimistico quando affronta la morte e scivola nel pulp in quelle poche scene movimentate che danno brio alla pellicola. Eppure rimane nei canoni della commedia per famiglie, tra buoni sentimenti, romance accennata e l'immancabile happy ending ammiccante a un possibile sequel (che comunque difficilmente ci sarà visto il colossale flop che il film ha fatto in patria).

Max Simkin (Adam Sandler) è un calzolaio con una piccola bottega nel Lower East Side newyorchese. Porta avanti l'attività di famiglia, come suo padre (Dustin Hoffman) prima di lui e suo nonno ancora prima, e così via da quattro generazioni.


Max vive con l'anziana madre malata (Lynn Cohen) e la sua vita non è affatto entusiasmante. Dedica le sue giornate alla riparazione senza sosta delle calzature degli abitanti del suo quartiere, che le usano per farsi strada nel mondo, così come vorrebbe fare lui. Uno dei pochi amici su cui può contare è il suo vicino di negozio, il barbiere Jimmy (Steve Buscemi) che, in un certo senso, sostituisce il padre di Max misteriosamente scomparso.


La vita di Max arriva a una svolta inaspettata quando la macchina per la cucitura delle suole della bottega si rompe, costringendo il calzolaio a usare un antico cimelio di famiglia scovato in cantina: non gli ci vorrà molto tempo per capire che non si tratta di una macchina da cucire per scarpe qualunque, e che le scarpe riparate con essa gli permetteranno di entrare letteralmente nei panni dei loro padroni, che si trattino di uomini, donne, bambini e perfino cadaveri.



Dopo l'iniziale eccitazione per la clamorosa scoperta, che gli permetterà finalmente di vivere emozioni che la sua vita ormai non gli dava più, Max perderà il controllo della situazione, immischiandosi negli affari malavitosi del quartiere e rischiando più volte la propria incolumità e quella di altre persone.
Ma come in tute le storie di crescita interiore e redenzione dai propri errori, Max troverà la forza di sistemare la propria vita e quella del quartiere dove vive, grazie anche all’amicizia e all’aiuto di Carmen (Melonie Diaz), un'attivista contro la speculazione edilizia della zona, molto impegnata ad aiutare i residenti.


Se a prima vista il film può sembrare confusionario e a tratti disorientante per i diversi generi narrativi che va a toccare, la storia di base è però piacevole. La comicità di Adam Sandler è stata tenuta molto a freno, chiedendogli di calarsi in un personaggio avvilito e triste, che piano piano riesce a emergere, e che solo nel finale riesce a prendere smalto.
E' di pregio la partecipazione di Steve Buscemi e Dustin Hoffman, impeccabili anche nei piccoli ruoli (ma importanti) che sono stati ritagliati su di loro.


Mr Cobbler non sarà sicuramente la commedia-rivelazione dell'estate, ma rimane un film gradevole da vedere, magari non con i nostri figli più piccoli, che potrebbero comunque rimanere "colpiti" da due o tre scene leggermente più forti.
 
Martini Massimiliano

Al cinema dal 21 luglio.

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