lunedì 11 luglio 2016

SIMON PEGG e ZACHARY QUINTO rispondono a GEORGE TAKEI riguardo ai commenti sulla scelta di rendere SULU un personaggio GAY in STAR TREK BEYOND

Dopo le recenti rivelazioni sulla trama di Star Trek Beyond inerenti la natura omosessuale del personaggio del Tenente Sulu (qui la notizia), seguite a loro volta dal commento non soddisfatto di George Takei, l'attore che interpretava l'originale Tenente Sulu nella serie televisiva classica (qui la notizia), ecco che lo sceneggiatore del film Simon Pegg, dice la sua rispondendo a Takei.

Pegg, attore e co-sceneggiatore del film, ha così argomentato la scelta di non introdurre un nuovo personaggio omosessuale (cosa auspicata invece da Takei) ma di trasformarne uno già esistente:
"[George Takei] Ha ragione. Avremmo potuto introdurre un nuovo personaggio gay, ma sarebbe stato definito prevalentemente dalla propria sessualità, venendo considerato solo per il suo essere gay, non per chi è veramente."
Il punto di vista di Pegg è molto netto. L'autore tiene a specificare che la scelta è stata fatta con la massima attenzione, in modo da non trasformare il personaggio in una parodia di se stesso e non ricadere nella tipica raffigurazione macchiettistica dei gay.
"L'orientamento sessuale è solo uno dei molti aspetti della personalità, non la caratteristica che definisce i personaggi. Un eroe gay non è nulla di nuovo o strano. E' importante sottolineare che in nessun momento si suggerisce il fatto che Sulu abbia nascosto la sua sessualità, e perché avrebbe dovuto farlo? Semplicemente non se ne è parlato prima."
Anche Zachary Quinto, interprete di Spock nel film, attore dichiaratamente gay, ha espresso la sua posizione sulla querelle.:
"Come membro della comunità LGBT sono rimasto deluso dalla reazione di George, è illogico quello che ha detto. Era chiaro sin dall'inizio che questo universo di Star Trek sarebbe stato totalmente diverso da quello raccontato in TV negli anni '60. I giovani d'oggi non vedono di cattivo gusto mettere in pratica questa scelta. Dovrebbe essere una cosa normale di questi tempi."

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