martedì 30 agosto 2016

IO PRIMA DI TE, recensione in anteprima del film tratto dal bestseller di JOJO MOYES

Se siete degli irriducibili romantici Io prima di te è il film che fa per voi. Alla ricerca di un palpito di cuore, di una lacrima al momento giusto, e del sapore da favola classica, qui non rimarrete delusi.

I lettori del libro di Jojo Moyes da cui il film è tratto rimarranno piacevolmente sorpresi nel ritrovare le stesse sensazioni di quelle sospirate pagine, mentre e gli ignari frequentatori della storia di Lou e Will non sentiranno per nulla la mancanza di quei dettagli che il film, per necessità narrativa, ignora o decide di modificare leggermente.

Il film si potrebbe definire un classico lungometraggio del pomeriggio di Rete 4, ma non spaventatevi, è fatto decisamente meglio.
La storia è quella di Louisa Clark (Emilia Clarke), ragazza inglese di provincia alla disperata ricerca di un impiego per sostentare la famiglia proletaria in difficoltà. Capace di fare tutto, pur non sapendo fare nulla, accetterà il posto di badante di un giovane, aitante e ricco banchiere, Will Traynor (Sam Claflin), condannato alla tetraplegia da un incidente stradale.
Il rapporto tra i due, in perfetto stile La Bella e la Bestia, è difficile, quasi impossibile. Burbero e arrabbiato lui, si scontra con l'inaffondabile buon umore di lei.
Con il passare del tempo i due imparano a conoscersi e, in qualche modo, a completarsi. La vita di entrambi ne esce migliorata. Incombe però all'orizzonte lo spettro dell'eutanasia e là dove ci si aspetterebbe un cinematografico lieto fine, si ottiene invece un finale amaro, appena ingentilito dalla speranza di una vita migliore e più matura per uno solo dei due personaggi.

Il punto forte di questo film è sicuramente la grande capacità recitativa dei due attori principali, attorno ai quali ruota l'intera pellicola.
Emilia Clarke dona al suo personaggio quell'aria caricaturale e fumettistica, condita da abiti assurdi ed espressioni facciali da cartone animato, che rendono Lou molto particolare e sopra le righe, diventando il giusto contrappunto a un Sam Claflin che dell'immobilità deve fare virtù, tratteggiando il proprio personaggio con un'interpretazione composta e molto teatrale.

Io prima di te è un film da vedere se non avete paura di versare qualche lacrima davanti alla platea cinematografica perché, anche se in più occasioni si ride, il tema di fondo della storia è capace di toccare le corde dei cuori più induriti.

Massimiliano Martini

Al cinema dal 1 settembre.

LE NOTIZIE PIU' LETTE DELL'ULTIMO MESE