lunedì 29 agosto 2016

JASON BOURNE, recensione in anteprima del nuovo capitolo della saga di Bourne interpretato da MATT DAMON

Sono davvero pochi i film di genere action-spionistico che possono vantare di prendersi concretamente sul serio. Niente ironia, niente sdrammatizzazione, ma solo una sana voglia di intrattenere rimanendo nei confini del proprio genere in maniera severa e dura.

Riportare la saga di Bourne al cinema, dopo che le vicende potevano considerarsi abbondantemente chiuse con The Bourne Ultimatum era un'iniziativa decisamente rischiosa. Il regista Paul Greengrass, forte di un collaudato gruppo di collaboratori, riesce nell'impresa grazie a una scelta di ripresa molto dinamica ma stabile e un montaggio serrato che non lascia spazio ad alcuna inquadratura superflua. Il risultato è un film che si aggrappa alla gola dello spettatore e la tiene serrata fino alla fine, impedendo a chiunque di perdere l'attenzione.


La vicenda segue una trama tutto sommato tipica, sia per il genere sia per la saga di Bourne, tirando le fila, una volta per tutte, della storia di Jason Bourne.

Si parte due decenni prima del setting della narrazione, un brillante giovane soldato si offre come volontario per un programma dalle opportunità particolari, dopo aver appreso che suo padre era stato ucciso dai terroristi. Gli viene promesso di poter far onore alla sua famiglia e al suo paese migliorando un intelletto già impressionante, e aumentando le proprie abilità e le capacità di adattamento oltre ogni immaginazione.
Ma le cose non vanno come previsto. Sottoposto a un training brutale che lui non ricorda, da parte di persone che non poteva all’epoca identificare, l'assassino conosciuto col nome di Jason Bourne (Matt Damon) viene  trasformato in un'arma umana da 100 milioni di dollari che, secondo i progettisti, mostra dei difetti di funzionamento.
Quando Bourne rintraccia i suoi creatori per scoprire il fine della loro operazione, loro cercano di eliminarlo e gli portano anche via l'unica donna che abbia mai amato. Dopo essersi vendicato, aver scoperto la sua vera identità e quello che crede essere l'obiettivo dei suoi creatori, Bourne sembra aver trovato un po’ di pace e scompare di scena.
Ma viene attivato un nuovo programma e così viene gettato allo scoperto da una rete molto più funzionale e più pericolosa di qualsiasi singolo governo. L'obiettivo unico di questo agglomerato di potere è quello di utilizzare a proprio favore il terrorismo, la tecnologia e l'insurrezione.
Mentre i suoi inseguitori credono che Bourne si presenterà per farsi ricondizionare, l'assassino trova una missione personale molto più importante da compiere.

Puro intrattenimento moderno, Jason Bourne stupisce per alcune spettacolari sequenze: la lunga rincorsa notturna ad Atene, con inseguimenti e pedinamenti senza soluzione di continuità sullo sfondo dei moti di protesta nella capitale greca del 2015, e la frenetica corsa in macchina tra le strade di Las Vegas, che vede un determinato Vincent Cassell dare del filo da torcere a Matt Damon.

Imperdibile, quindi, questo nuovo capitolo della saga, specialmente se siete appassionati di Jason Bourne, ma perfettamente godibile anche a chi non ha visto nulla dei precedenti film.

Massimiliano Martini

Al cinema dal 1 settembre.

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