mercoledì 26 ottobre 2016

DEADPOOL 2, ecco le vere motivazioni dietro all'addio del regista TIM MILLER

Il sito The Wrap affronta il tema del dietrofront del regista Tim Miller dal progetto del sequel di Deadpool e propone una valida teoria di come siano andati i fatti.

Avevamo già parlato in questo articolo di come l'idillio tra il regista e l'attore interprete di Deadpool, Ryan Reynolds (anche produttore del film), si fosse spezzato. Ora, secondo il sito, sarebbe emerso che le divergenze tra i due fossero basate su un discorso prettamente economico.

Miller, che aveva girato il primo film spendendo "solo" 58 milioni di dollari, avrebbe voluto trasformare il secondo capitolo in un cinecomic ad alto budget, arrivando a chiedere 150 milioni di dollari per realizzarlo. Non si tratta, ovviamente, del suo compenso, ma del budget per l'intera produzione.
Differentemente Reynolds e gli sceneggiatori Rhett Reese e Paul Wernick avrebbero preferito cercare di ricalcare la formula che ha garantito il successo del primo Deadpool al botteghino, che non prevede un esborso così alto di capitale.

A quanto pare sul tavolo della 20th Century Fox c’erano due film completamente differenti. E uno, semplicemente, non era più il Deadpool del primo film.

Gli Studios hanno preferito la versione economica e Tim Miller ha preferito tirarsi indietro.

LE NOTIZIE PIU' LETTE DELL'ULTIMO MESE