giovedì 17 novembre 2016

ANIMALI FANTASTICI E DOVE TROVARLI, recensione in anteprima di un film "magico" ma non perfetto

Se siete cresciuti con i sette libri di Harry Potter e con le relative trasposizioni cinematografiche, non potrete mancare all'appuntamento con Animali Fantastici e Dove Trovarli.

Basato su un libretto scritto per beneficienza, sul quale non c'era alcun tipo di narrazione ma solo un elenco nemmeno tanto esteso di animali appartenenti al mondo magico, Animali Fantastici è l'opera prima, scritta esclusivamente per il cinema, di J.K. Rowling.

Il mondo magico di Harry Potter è diventato adulto e, anche se abbiamo fatto un salto indietro nel tempo rispetto all'ambientazione dei sette libri della Rowling, quello che viene presentato in Animali Fantastici non è un mondo dove giovani maghetti imparano a sventolare la bacchetta; è invece un mondo dove la magia, sebbene nascosta agli occhi dei no-mag (babbani made in USA) è all'ordine del giorno, in tutta la sua spettacolarità e (quasi eccessiva) potenza.

Newt Scamander (Eddie Redmayne) è l'autore di quel libretto, che poi altro non è che un testo scolastico in uso presso la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, e noi iniziamo a conoscerlo quando quel libro non l'ha ancora pubblicato, ma è molto vicino a farlo.
Lo incontriamo in procinto di mettere piede sul suolo americano. E' il 1926 e lui, inglese di nascita, è molto spaesato, e poco l'aiuta essere decisamente timido e introverso, poco abile a trattare con le persone ma, lo scopriremo più avanti, decisamente portato a relazionarsi con animali di ogni foggia e misura.
Scamander porta con sé una valigia, una sorta di borsa di Mary Poppins all'ennesima potenza, al cui interno custodisce tutte quelle creature magiche che vuole proteggere dalle brame predatorie dei maghi suoi simili.
Ad animare la sua permanenza sul suolo statunitense interviene uno sfortunato scambio di valige, con conseguente liberazione di alcune curiose creature che iniziano a mettere a soqquadro la città. E se questo non bastasse, una ex-Auror del MACUSA, il Congresso Magico Americano, lo prende di mira e fa di tutto per arrestarlo; e con lei anche il capo della sicurezza del Congresso, Percival Graves (Colin Farrell) sembra intenzionato a imprigionarlo.


Ma presto le cose cambiano, l'ex-Auror, tal Tina Goldstein (Katherine Waterston) capisce di aver fatto la cosa sbagliata e cerca di aiutare Scamander a recuperare le sue creature.


Ai due si uniscono la sorella di Tina, Queenie Goldstein (Alison Sudol), un'abile quanto eccentrica maga in grado di leggere la mente altrui, e il no-mag Jacob Kowalski (Dan Fogler), responsabile dello scambio di valige.


Il film però è molto di più di una semplice commedia degli equivoci. Quella che sembra una sotto trama, incentrata sulla ricerca da parte di Graves di un bambino dagli oscuri poteri, prende il sopravvento e il quartetto di personaggi si trova a combattere per la vita contro uno sconvolgente pericolo.


La sceneggiatura del film risente chiaramente della mancanza di un testo scritto, di un libro narrativo da cui trarre ispirazione, e spesso si ha l'idea che la trama vaghi nel nulla, così come troppo spesso vagano i personaggi alla ricerca delle creature magiche nella New York d'epoca. Le scene d'azione si alternano a momenti riflessivi e dialogati con cadenza quasi chirurgica, rompendo ogni volta il ritmo e calmierando il pathos. A salvare il pubblico dal ritmo altalenante del film intervengono alcuni personaggi davvero brillanti, in grado di conquistare gli spettatori con la loro semplice presenza sullo schermo. Peccato che questi personaggi non siano i due principali, Newt Scamander e Tina Goldstein, ma i due comprimari: il no-mag Jacob e la maga Queenie. Il loro rapporto, franco e innocente, complice e romantico, è il vero cuore pulsante del film, capace di tenere viva l'attenzione dello spettatore anche solo per scoprire cosa faranno i due nelle scene successive.

Altro punto di forza del film sono, ovviamente, le creature fantastiche. Eccentrici animali che sorprendono e coinvolgono e che, anche se non sempre sono funzionali alla storia, fanno da necessaria cornice al film, giustificandone la ragion d'essere.
J.K. Rowling si dimostra sempre molto brava a creare elementi narrativi, che siano oggetti, personaggi, animali o paesaggi, mai banali e riccamente tridimensionali, capaci di stimolare la curiosità di chi guarda e far desiderare di saperne sempre di più. Peccato che il personaggio principale, quel Newt Scamander interpretato da Eddie Redmayne, risulti forse uno dei pochi personaggi meno approfonditi, ma di lui, di Tina e del vero villain della storia ci sarà tempo per conoscerli meglio nei prossimi film. Sì, perché questo Animali Fantastici e dove trovarli è un primo capitolo, e lo è decisamente di più di quanto lo fosse Harry Potter e la pietra filosofale, e per quanto sembri voler chiudere gran parte delle trame che apre, in realtà ne lascia aperta una talmente grande da scriverci almeno altri quattro film, che poi è quello che J.K. Rowling ha proprio intenzione di fare.

Massimiliano Martini

Al cinema dal 17 novembre.

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