martedì 22 novembre 2016

COME DIVENTARE GRANDI NONOSTANTE I GENITORI, recensione in anteprima del film della serie televisiva ALEX & CO.

La Disney tenta il colpaccio con una produzione "made in Italy" che riunisce elementi di sicuro valore cinetelevisivo nazionale, ma perde per strada l'obbiettivo del suo progetto.

Come diventare grandi nonostante i genitori è, a tutti gli effetti, il film cinematografico della serie adolescenziale Alex & Co. anche se la Disney non l'ha mai detto durante la promozione.

Nato come risposta nazionale al fenomeno di Violetta, Alex & Co. e riuscito a coniugare una scrittura intelligente a una messa in scena credibile (stiamo comunque parlando di un telefilm per adolescenti), con l'aggiunta di personaggi carismatici. Un prodotto premiato dagli ascolti e con uno zoccolo duro di fan pronti a tutto per seguire i loro nuovi idoli televisivi.
E allora perché la Disney ha creato questo Come diventare grandi nonostante i genitori senza palesare mai il fatto che si trattasse del film di Alex & Co.?
La fascia degli adolescenti (e dei pre-adolescenti) è una fetta di pubblico problematica. Considerati ancora troppo piccoli per andare al cinema da soli, ma troppo grandi per andarci accompagnati dai genitori, questi ragazzini tra i 12 e 16 anni rischiano di rimanere fuori dalle sale, ed ecco che la Disney tenta di mascherare un film decisamente indirizzato a quel target con qualcosa di più "adulto", infarcito di nomi graditi agli adulti trentenni (Giovanna Mezzogiorno, Margerita Buy, un riesumato Matthew Modine) e presentato come una storia generazionale, con l'eterno conflitto tra figli e genitori e con quest'ultimi in primo piano. Ma non è così. i veri protagonisti non sono gli adulti, sono invece  le giovani star di Alex & Co., Alex (Leonardo Cecchi), Emma (Beatrice Vendramin), Nicole (Eleonora Gaggero), Sam (Federico Russo), Christian (Saul Nanni) a cui si aggiungono due nuovi  volti: Davide (Emanuele Misuraca e Evelyn (Chiara Primavesi).



Le vicende ricalcano quelle della serie TV, e si svolgono durante un intero anno scolastico (come ogni stagione della serie originale). I ragazzi sono liceali con una profonda passione per la musica. A ostacolare la realizzazione dei loro sogni arriva una nuova preside (Margerita Buy), che non ammette distrazioni dallo studio, chiude l'aula di musica della scuola e scoraggia in ogni modo la partecipazione dei giovani a un concorso musicale interscolastico per band esordienti.


Tra amori giovanili, genitori ingombranti, nonni accomodanti e l'aiuto inaspettato di un ex talent scout in depressione (Matthew Modine), padre della nuova compagna di scuola, i figli riusciranno a realizzare i loro sogni. Scoprendo che crescere, a volte, è un arduo compito che non si porta avanti "nonostante" i genitori ma con la loro complicità.


Anche se semplificato nella sua struttura, per ricalcare i tempi e l'estetica della serie televisiva, Come diventare grandi nonostante i genitori è un prodotto ben studiato, dagli elementi tipici della commedia italiana ingentiliti dalla vocazione Disney per le commedie adatte a tutta la famiglia. Non troverete eccessi di volgarità, cattiveria gratuita o scene efferate; vivrete invece grandi sentimenti, forti passioni e tanto buonismo tipico della Disney dei tempi d'oro. In fin dei conti non poteva che essere cos,ì mettendo assieme lo spirito della Casa di Topolino con la regia di Luca Lucini, direttore di Tre metri sopra il cielo, e la scrittura arguta di Gennaro Nunziante, lo sceneggiatore dei due film di maggior successo di sempre in Italia, quelli di Checco Zalone.

Massimiliano Martini

Al cinema dal 24 novembre.

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