venerdì 25 novembre 2016

FREE STATE OF JONES, la Guerra di Secessione come non l'avete vista mai. La guerra che i poveri combatterono contro i ricchi. Recensione in anteprima di Sergio Raffaele Di Barletta

Mississippi 1862, durante la fratricida Guerra di Secessione molti giovani del sud degli Stati Uniti vengono "reclutati" a forza nelle fila dell'esercito confederato. Questo film tenta di riportare luce sulla storia di Newton "Newt" Knight (Matthew McConaughey), un modesto contadino della contea di Jones, che si ritrova in prima linea come infermiere, arruolatosi con lo scopo di poter essere d'aiuto ai suoi vicini e parenti, arruolati a forza tra le milizie di basso rango.



Newton, come molti altri rappresentanti del ceto medio-basso, non condivide assolutamente le idee schiaviste degli alti ufficiali e dei ricchi possidenti, indignandosi profondamente quando si sparge la voce di un decreto che permette, a chi ha più di 20 schiavi, di potersi far esonerare dalla leva e rimanere tranquillamente a casa a badare ai propri interessi. Quando Knight viene raggiunto da Daniel, nipote quattordicenne, scopre con altrettanto fastidio che non solo i piccoli possidenti venivano defraudati di tutto, ma i ragazzini dell'età del giovane, vengono forzatamente reclutati e spediti in prima linea, come carne da macello. Newton decide quindi di fare il possibile per mettere in salvo il congiunto. Purtroppo l'inesperienza del piccolo e una dose di sfortuna, fanno sì che venga colpito da un proiettile.

Vista l'inutilità di portar il ragazzo all'ospedale, per il semplice motivo che, non essendo un ufficiale la salvezza di Daniel non sarebbe stata prioritaria, Knight assiste il nipote negli ultimi minuti della sua brevissima vita. Con la sua morte, Knight decide quindi di disertare per riportare le giovani spoglie alla madre.


Tornato a casa, si rende conto degli abusi perpetrati dagli addetti del servizio approvvigionamento, che non si limitano a esigere il 10% del raccolto ma operano un vero esproprio, riducendo alla fame le donne e i bambini rimasti a badare alle misere proprietà terriere. Questa circostanza spinge Knight a mettersi direttamente in gioco, aiutando una sua vicina a resistere alla successiva visita dell'addetto dell'esercito, spingendolo così a doversi dare alla macchia. Durante la clandestinità incontra uno sparuto gruppo di schiavi con cui divide il cibo e il riparo, ispirando la sua vita negli anni a venire per dare la pari possibilità a prescindere dal colore o altre differenze. Diversi flashforward ci fanno scoprire quanto le decisioni e gli sforzi di Knight verranno contrastati anche a lunghissima distanza, quando il bisnipote di Newt si ritroverà a dover lottare contro la legge dell'epoca che gli impedisce di sposare una donna bianca perché ha un ottavo di sangue nero nelle sue vene, pur essendo lui il classico bianco caucasico e pallidiccio.

Chi si aspetta di vedere il classico film sulla Guerra di Secessione, scoprirà molto presto quanto la storia sia stata ben diversa da come la si immagina. Gary Ross, il regista, ha compiuto un lungo viaggio alla ricerca delle informazioni, spesso contraddittorie sulla vita di Newt, raccogliendo così tanto materiale da impiegare oltre 10 anni per poter confezionare questa pellicola.
L'unica cosa che dispiace è che 140 minuti sembrano davvero pochi. Verrebbe voglia di tornare in sala e chiederne di più. Soprattutto della parte relativa agli anni successivi allo scontro bellico, quando ormai ci si aspetta che, vinta la Guerra di Secessione, il nord possa illuminare la via verso il rispetto paritetico. E invece la brutale realtà è che i ricchi possidenti terrieri vedono ancora legittimata la loro figura e l'impiego di schiavi nelle loro piantagioni, con delle false condizioni sociali e con la cancellazione delle promesse fatte da Lincoln appena dopo la guerra.

Un Matthew McConaughey strepitoso che, grazie anche alla straordinaria somiglianza con il vero Newton, ha vissuto e fatto sua la storia dell'eroe comune, del sognatore che volle difendere gli oppressi e creò l'anomalia politica che trasformò la piccola Contea di Jones nell'omonimo stato libero. A rendere ancora più preziosa questa pellicola, che secondo me vincerà molti premi, troviamo  una faccia conosciuta ai fan della serie Netflix Luke Cage: Mahershala Ali, il cattivo Cornell 'Cotton Mouth' Stokes. In questa pellicola da il volto a Moses Whashington, uno degli schiavi fuggiaschi incontrati durante la latitanza, divenuto uno dei migliori amici di Knight e strenue attivista dei diritti dei neri nel ventennio immediatamente successivo al conflitto.



Preparatevi a vedere questo film fare man bassa di premi, non ultima una certa statuina dorata.

Sergio Raffaele Di Barletta

Al cinema dal 1 dicembre.

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