lunedì 14 novembre 2016

TI AMO PRESIDENTE, recensione in anteprima di una telenovela presidenziale

Poco più che un film da tarda mattinata di Rete 4, Ti amo Presidente si configura come una pellicola politicamente scorretta mascherata da storia romantica.

Michelle e Barack, futuri coniugi Obama alla Casa Bianca, qui giovani praticanti in un prestigioso studio legale di Chicago, si piacciono ma non sono ancora una coppia. Lui, squattrinato universitario, prova in tutti i modi a convincere la ragazza ad accettare un primo appuntamento; lei, preoccupata di cosa possano dire i colleghi, non si concede... ma poi cede.

Il film non è altro che il racconto di quel primo appuntamento tra di loro, nato come un invito a vedere una mostra d'arte e a partecipare a un incontro in un centro sociale, e finito con una serata al cinema a vedere Fa’ la cosa giusta di Spike Lee, un gelato da Baskin-Robbins e un bacio. Questa, in poche parole, la trama del film di Richard Tanne con protagonisti Tika Sumpter e Parker Sawyers.

Eccessivamente lento e verboso, il film snocciola una trama in cui si nasconde, tra i discorsi dei due giovani avvocati, il seme di quello che le loro vite saranno. Emerge una grande capacità dialettica di Barack, la sua idea di unire le forze per ottenere dei risultati, la voglia di emancipazione e la determinazione di Michelle; emergono anche alcuni aspetti della loro gioventù, come la dedizione alla famiglia di lei e le piccole trasgressioni di lui. Purtroppo il film non approfondisce, non si addentra in niente più che nella fotografia di quel giorno fatidico, dopo il quale la vita della coppia non è stata più la stessa.

Se il messaggio è specifico e forte (due persone capaci di cambiare il mondo) il risultato sul grande schermo non gode della rilevanza che quel momento deve aver avuto per chi davvero l'ha vissuto. Lo spettatore, anche se inizialmente incuriosito, rischia di scivolare nella noia quando scopre che la parte predominante della trama si basa sull'insistenza di Barack nello strappare quel primo appuntamento a Michelle... e niente più.

Il risultato finale assomiglia molto a un episodio da telenovela. Cosa che, per il grande schermo, appare un po' riduttiva.

Massimiliano Martini

Al cinema dal 17 novembre.

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