giovedì 8 dicembre 2016

Recensione di LA FESTA PRIMA DELLE FESTE. Il nerd, il belloccio e la cattivona


Jennifer Aniston e Jason Bateman tornano sugli schermi in una classica commedia americana, dove lei interpreta Carol, classica CEO rampante, diretta, senza scrupoli e senza emozioni, e lui è Josh, il geniale braccio destro del vecchio capo, che conosce la ditta da sempre, il classico manager con cuore e cervello, reduce da un divorzio che lo ha lasciato con tantissimi dubbi e poca voglia di buttarsi all'avventura.
Cresciuto assieme al figlio del boss, è il manager che tutti vorrebbero avere come amico: confidente e sempre disponibile, se solo avesse un pizzico di ambizione in più potrebbe scalare senza problemi la vetta della società.

In mezzo troviamo Clay, il classico fratello scapestrato (T.J. Miller) a cui il vecchio boss ha lasciato in eredità la filiale di Chicago dell'azienda di famiglia, il tipico americano nato con i soldi addosso, che ha sempre pensato a divertirsi più che a maturare, amatissimo dal padre che si ostinava a cercar di vedere in lui qualcosa che, probabilmente era ancora molto meno che un abbozzo. E' il fratello odiatissimo da Carol, che invece ha sempre dato il meglio di sé per ottenere il posto che le spetta nell'azienda.

A chiudere il cerchio forte dei protagonisti, la bella Olivia Munn è Tracey, geniale nerd che da anni sta lambiccandosi il cervello alla ricerca della soluzione tecnologica che possa permettere di disporre di connessione globale senza la necessità di una infrastruttura costosa e mirata.

Il primo pensiero che attraversa la mente, guardando questo film è che ci si trovi di fronte alla consueta commedia stile USA, piena di stereotipi. Josh e Clay si divertono a gigioneggiare in un grosso negozio di giocattoli, piuttosto che studiare a tavolino una strategia di mercato; Carol irrompe nella filiale di Chicago, spargendo fiele e spaventando gli incauti impiegati che, più che lavorare, si impegnano in conversazioni personali, flirt da corridoio e speculazioni sessual-sentimentali.

Il personaggio della Aniston si presenta alla vigilia della festa aziendale con il compito di informare il fratello della necessità di tagliare qualche testa e di snellire le spese, a cominciare dalla festa di Natale che assolutamente non si dovrà tenere. Come dal più classico dei copioni, una volta uscita la CEO, l'idea di organizzare la festa torna a regnare sovrana, con la scusa di ingolosire un potenziale cliente che potrebbe assicurare entrate adeguate a poter mantenere il posto di lavoro per tutto il personale.


Tra scenette di cattivo gusto con stampanti 3D che cesellano membri, impiegati che si lanciano al divertimento più sfrenato, con il solito consumo smodato di alcool che a quanto pare sembra non poter mancare nelle feste statunitensi, così come con le fotocopie di deretani più o meno fotogenici, la notizia dell'intenzione di chiudere la filiale si sparge, dando il via a una baraonda ancora più eccessiva e senza controllo.

Riuscirà Josh ad aiutare Clay nel salvare l'azienda? Carol si dimostrerà senza cuore? Tracey farà colpo nei sentimenti di Josh e riusciranno i due ad aiutare Clay?

Alcune risate sono garantite, pur essendo una trama molto prevedibile. La caratterizzazione dei personaggi è abbastanza azzeccata, così da dare qualche buona possibilità di lasciarsi andare a diverse risate liberatorie: non è difficile riconoscere negli attori diversi modi di fare e abitudini che si possono incontrare in una qualsiasi azienda.

Voto: 6
 
Sergio Raffaele Di Barletta

Al cinema dal 7 dicembre.

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