martedì 13 dicembre 2016

OCEANIA, recensione in anteprima del film Disney di Natale

Se vi aspettate di uscire dalla sala canticchiando motivetti irresistibili... rimarrete delusi. Oceania non è Frozen (e nemmeno Rapunzel o Mulan o La bella e la Bestia) e difficilmente rimarrà nella memoria collettiva come tanti altri film animati Disney.
Eppure gli ingredienti per essere un successo ci sono quasi tutti (manca solo un principe innamorato e il bacio di vero amore), c'è ribellione, coraggio, amore, ironia, divertimento e perfino saggezza e forse c'è troppa perfezione.
Quella perfezione estetica che, ultimamente, pone i cartoni animati Disney su un livello visivo talmente vicino alla realtà da farci dimenticare che si tratta pur sempre di un cartone animato.

Vaiana è una giovane principessa di un isola del Pacifico di duemila anni fa, destinata a succedere al padre e diventare capo della tribù. Il suo popolo vive di pesca e di noci di cocco, nella apparente quiete delle tradizioni e dell'immobilismo.
Vaiana però sogna in grande, vuole navigare oltre la barriera corallina, esplorare, correre tutti quei pericoli che suo padre vuole invece scongiurare.
Quando i pesci iniziano a scarseggiare e le noci di cocco diventano avariate, la giovane principessa decide di ascoltare il consiglio dell'amata nonna morente e, non curante dei timori del padre, si imbarca in un'avventura epica: convincere il semi dio Maui, colpevole di aver rubato il cuore alla dea madre Te Fiti, a restituire il bottino, riportando così l'equilibrio sulle terre emerse.

Come ogni principessa Disney che si rispetti Vaiana sogna la libertà e l'affermazione personale, ed è disposta a lottare per ottenere ciò che desidera. Vuole essere l'artefice del proprio destino e proprio in questo Vaiana si dimostra un'eroina moderna, molto diversa dai canoni classici Disney, ma comunque capace di dimostrare molta forza e determinazione.

La storia, apparentemente molto articolata, è in realtà molto lineare. Tutti i passaggi sono ben illustrati sullo schermo e ogni azione trova la sua giustificazione in un adeguato background. Questa linearità di narrazione permette a grandi e piccini una comprensione completa del film, quasi eccessiva. Siamo davanti a una struttura narrativa studiata in tutti i dettagli, come raramente si vede sul grande schermo, realizzata in modo da non far nascere alcun dubbio nello spettatore.

La regia, affidata ai veterani John Musker e Ron Clements (La Sirenetta), propone momenti di spettacolarità degni di film in live-action. Particolarmente gustosa la citazione di Mad Max Fury Road messa in scena con l'assalto dei pirati Kakamora.

Oceania è decisamente un film animato per il grande schermo, godibile da tutta la famiglia, ma privo di quella magia tutta Disney che fa breccia nel cuore.

Massimiliano Martini

Al cinema dal 22 dicembre.

LE NOTIZIE PIU' LETTE DELL'ULTIMO MESE