mercoledì 18 gennaio 2017

Recensione di xXx - IL RITORNO DI XANDER CAGE. Boom, bang, swissh, aaaaargh! Bentornati in "zona Xander"

Sono passati 15 anni da quando l'atleta estremo Xander Cage (Vin Diesel) veniva ingaggiato dal governo americano per affrontare una missione al limite dell'impossibile.
Era il primo xXx e Vin Diesel, decisamente più giovane, ma forse meno dinamico di adesso, stava consacrando il suo dominio sugli action movie spericolati, a distanza di un solo anno dal debutto di Fast & Furious.

Se con il passare degli anni il franchise di xXx si poteva definire praticamente estinto (il seguito senza Diesel ma con Ice Cube si può tranquillamente dimenticare), quello di Fast & Furious godeva di solida salute e andava a definire un tipo di film che sarebbe diventato il marchio di fabbrica di Diesel: azione spregiudicata, ironia e un fortissimo spirito "famigliare".
Forse è proprio per quello che, per rilanciare il fenomeno di xXx si è puntato sull'introduzione di quello stesso cliché, rendendo di fatto xXx del tutto simile a Fast & Furious.


E' inutile parlare di una sceneggiatura che fa acqua da tutte le parti, di dialoghi stereotipati e scene di azione spinte all'inverosimile. Tutto questo ce lo aspettiamo e lo troviamo puntualmente nel film. Quello che ci viene richiesto è solo di spegnere il cervello, di sintonizzarsi in "zona Xander" e di godere dello spettacolo. Il film decolla solo quando qualcuno si butta giù da un palazzo, da un traliccio, qualcosa esplode e quando l'adrenalina (e a volte anche il testosterone) scorre a fiumi.
L'ironia del tutto sopra le righe di Xander Cage condisce l'inverosimile con l'improbabile, ma in fondo poco importa, perché non è la plausibilità quella che ci aspettiamo di vedere sul grande schermo con xXx.

L'unica grande pecca è che il film non ha elementi originali, e là dove ci aspettiamo di trovare un complotto tra le alte sfere del governo... lo troviamo; dove ci aspettiamo che i buoni diventino cattivi... così accade; e quando pensiamo che chi è morto in realtà stia solo aspettando dietro le quinte... anche questo si avvera. E, in fin dei conti, tutto sembra tremendamente già visto in quell'altra saga con Vin Diesel.

Il pregio invece è che qui ci troviamo davanti a un lavoro più corale che nei capitoli precedenti. L'unione fa la forza e quella sensazione di "famiglia" riesce a valorizzare anche altri personaggi, tutti agenti dalla tripla X, scelti nel rispetto della multiculturalità imperante a Hollywood (e nel rispetto delle case di produzione cinesi che hanno sovvenzionato il film).
Spiccano Donnie Yen (Rogue One: A Star Wars Story) e Tony Jaa, tanto cari al pubblico asiatico, ma non sfigurano anche Samuel L. Jackson, Deepika Padukone, Nina Dobrev, fino ad arrivare al cameo di Ice Cube.

Niente di nuovo, dunque, e una grande certezza: comunque vada, alla Paramount già assicurano che ci saranno altri xXx.


Da rivedere a casa per trovare tutti i rimandi alle precedenti pellicole della saga.
 
Massimiliano Martini

Al cinema dal 19 febbraio.

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