giovedì 2 febbraio 2017

A UNITED KINGDOM - L’AMORE CHE HA CAMBIATO LA STORIA, la recensione di una romantica storia vera che ha sconfitto l'apartheid

Quando anche due sole persone, possono ribaltare una intera nazione e dare una lezione al mondo.
"Nessuno è libero se non è padrone di se stesso"
Se un giorno incontraste l'amore della vostra vita, avreste il coraggio, e la forza di metter in gioco l'intera vostra esistenza e tutto quello che amate?

A distanza di soli due anni dalla seconda guerra mondiale, il giovane di colore Seretse Khama (David Oyelowo) incontra la bianca Ruth Williams (Rosamund Pike), una bella dattilografa, impiegata presso una grossa compagnia della City, che durante il conflitto bellico aveva prestato servizio come conducente di ambulanze presso la Friston Aerodrome nel Sussex, una base della Royal Air Force, dove normalmente venivano dirottati gli aeromobili in emergenza.

Seretse e Ruth si innamorano a prima vista, condividendo la passione per il Jazz. Tutto sembra andare per il meglio tra i due ad eccezione di un piccolo particolare: Seretse Khama si trova in Inghilterra per un periodo di studio che ormai è terminato e in brevissimo tempo dovrà tornare al paese d'origine per dedicarsi all'attività di famiglia. L'esuberante ragazza scopre, chiedendo a Seretse di portarla con lui, di non essersi innamorata di un semplice orfano con un futuro lavoro impiegatizio. Mr. Khama è il futuro Re del Bechuanaland.

Malgrado qualsiasi suggerimento, minaccia o tentativo di coercizione, Ruth e Seretse si sposano e vanno a vivere nel piccolo e povero paese del giovane di colore. Ancora prima di arrivare però si scontrano da una parte con i pregiudizi dei bianchi, che stanno istituendo il regime dell'apartheid, dall'altra con la tenace cultura tribale e l'impossibilità di accettare una donna bianca all'interno della comunità.


Quella che avete letto non è semplicemente parte della trama di uno stupendo libro e un bellissimo film, ma è anche una storia accaduta veramente. I due protagonisti hanno vissuto e combattuto contro il potere forte dell'impero colonialista britannico, la radicata cultura tradizionale degli abitanti del Bechuanaland e l'abominevole apartheid sudafricano.
E se l'ex-sovrano del Bechuanaland riuscì a mantenere forte il suo carisma e l'amore del suo popolo, non si può dire che Ruth sia stata da meno. La sua forza di volontà, il suo amore per il marito e per il popolo del Bechuanaland, fecero sì che la tribù e la sorella di Khama le si affezionassero a tal punto da considerarla a tutti gli effetti una di loro, difendendola dai goffi tentativi britannici di farle lasciare la casa presidenziale durante l'esilio del marito.

Ma Seretse non solo riuscì a traghettare la sua terra da protettorato inglese ad essere una nazione indipendente, riuscì anche ad offrire un rifugio sicuro per quei pochi sudafricani di colore che riuscirono a fuggire dall'apartheid, trovando un rifugio sicuro in Bechuanaland, che nel frattempo si era trasformato da piccolo stato estremamente povero ad uno dei maggiori produttori di diamanti al mondo, cambiando il nome in Botswana. Khama divenne il primo presidente eletto democraticamente dalla sua gente, un leader amato dal suo popolo e riconosciuto come simbolo di correttezza ed onestà intellettuali uniche nel loro genere.


La  regia di Amma Asante rivela pienamente l'amore per la terra d'origine, quell'Africa che ha dato moltissimi grandi uomini alla storia e altrettanti motivi di crescita evolutiva alla società attuale. I tramonti che accompagnano i protagonisti durante la permanenza nel Bechuanaland, le casupole di fango dai toni caldi, che vengono costruite dalle donne del villaggio, rivelano il legame indistruttibile tra questa regista e la terra dei suoi avi.
 
In maniera molto simile, eppure con mille sfaccettature, David Oyelowo riesce a far vivere ciascuna scena lo veda sullo schermo. Dalla esuberante vita a Londra, con i vari party, alle passeggiate nei parchi invernali, sino all'irruenza e la furia nel fronteggiare tre tizi poco raccomandabili che, con la scusa dell'odio razziale, attaccano briga finendo poi per avere la peggio.


Le emozioni rappresentate quasi escono dallo schermo, inchiodando lo spettatore sulla poltrona. Non è assolutamente difficile accettare la determinazione dell'attore che ha cercato per oltre sei anni di portare questa storia su pellicola, innamorandosi perdutamente del ruolo e quello che Seretse ha significato per migliaia di persone.

Non a caso, l'amore di Re Seretse e Ruth riuscì a far veramente smuovere l'apatica struttura sociale britannica e il parlamento stesso. Secondo le parole di Nelson Mandela, questo giovane Re, è stato fonte di ispirazione per lo stesso leader anti apartheid.

Oltre ai due protagonisti, non è possibile dimenticare il bravo Tom Felton che, smessi gli scomodi panni dell'antipatico Draco Malfoy (nella saga di Harry Potter), riesce a rendere perfettamente palpabile l'odio per il gretto ed opportunista Rufus Lancaster, referente per la corona britannica sul continente africano.

Sergio Raffaele Di Barletta
 
Al cinema dal 2 febbraio.

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