mercoledì 5 aprile 2017

La descrizione di 25 minuti di TRANSFORMERS - L'ULTIMO CAVALIERE visti in anteprima

Accolti nella sala IMAX 3D del cinema Skyline, presso il Centro Sarca di Milano, abbiamo avuto modo di vedere 25 minuti del film Transformers - L'ultimo cavaliere.

La proiezione purtroppo era in 2D perché, come ha spiegato lo stesso Micheal Bay in un prologo registrato, la post-produzione del film è ancora in corso. Bisognerà quindi attendere il 22 giugno per vedere L'ultimo cavaliere nella sua forma migliore.


Michael Bay era anche orgoglioso di annunciare che il film è stato girato, primo nel suo genere, interamente con camere IMAX 3D, essendo lui uno dei pochi rimasti a credere ancora nella tecnologia tridimensionale.

Di seguito un video mostrato all'evento, e sottotitolato in italiano, in cui è proprio Michael Bay a illustrare la sua passione per il 3D.



Il regista ha anche ammesso di non riuscire a dire mai di no a un nuovo film dei Trasformers. Si è infatti convinto a tornare alla regia di questo quinto capitolo dopo aver chiuso 14 sceneggiatori in una stanza, dando loro il compito di concludere la saga. Dalla mente degli autori sono scaturite 14 diverse storie, tutte meravigliose, da cui potrebbero nascere altrettanti film e spin-off.

Dopo il preambolo e un doveroso avviso che quanto avremmo visto da lì a poco sarebbe stato un mix di scene non sequenziali, e che gli effetti speciali erano da considerarsi provvisori (ma vedendoli non si direbbe) è iniziata la vera e propria proiezione.

Queste alcune scene viste e il commento di alcuni presenti.



Le prime immagini ci portano nel medioevo. Si sta svolgendo una battaglia campale tra due eserciti. Grandi catapulte lanciano massi e palle infuocate, le frecce trafiggono soldati, gli uomini urlano.


Lancillotto chiede ad Artù (Liam Garrigan) dove sia finito Merlino. Il mago è in realtà ritenuto un ciarlatano, un pazzo, un ubriacone di cui è meglio non fidarsi.
Le immagini cambiano e ora vediamo un uomo a cavallo, barba lunga, bottiglia alla bocca, che tiene in mano una sorta di amuleto dalla foggia tecnologica e si avvicina a quelli che sembrano i resti di una grande astronave, ormai coperta di vegetazione. C'è anche un enorme drago meccanico a tre teste (Dragonstorm) che vola davanti a una scogliera.


Ci spostiamo a Chicago, una città devastata e post-apocalittica. Le strade e lo stadio sono invase dai resti di robot distrutti. Un gruppo di ragazzini si avventura su dei grossi rottami e scorge al loro interno un Transformer. Al suo riattivarsi intervengono delle sentinelle (una sorta di tank su due zampe già visti nei vari trailer) che intimano ai ragazzi di arrendersi. Interviene una ragazza, Izabella (Isabela Moner), a distrarre le sentinelle e a permettere ai ragazzini di fuggire. A dar manforte alla giovane c'è anche un piccolo Transformer, una Vespa azzurra malandata di nome Sqweeks.


Tutto il gruppo di ragazzini si nasconde sotto un cumulo di detriti, ma questo non è altro che un Autobot di nome Canopy che, individuato dalle sentinelle, viene subito bombardato con un missile lanciato da una base militare.


Entra in scena Cade Yeager (Mark Wahlberg) che distrae le sentinelle sparando loro e fa salire i ragazzi su una Jeep.


Canopy sta morendo e Izabella è in lacrime per l'amico, ma Cade insiste per abbandonarlo, dandolo per spacciato. Da una parete sbuca Bumblebee e aiuta il gruppo di umani nella fuga.

Cade Yaeger ora è solo tra i palazzi distrutti. Improvvisamente dei puntatori laser lo inquadrano. Lui alza le mani e si arrende. Dei soldati lo arrestano e gli chiedono dove nasconda i Transformers. Lui dice di non voler tradire gli amici  e avverte che qualcosa di ancora più pericoloso sta arrivando.

Ora Cade, Izabella e Desi, il personaggio interpretato da Jerrod Carmichael, sono all'interno di una chiesa. Da fuori i militari liberano dei droni volanti per dare loro la caccia. I droni non lasciano scampo ai tre malcapitati e li assediano dentro a una stanza.
In una scena successiva Cade cavalca a mezzaria uno dei droni volanti e poi precipita a terra. Qui, tra diversi Transformers, gli viene consegnato un amuleto dalla foggia medioevale. L'amuleto si trasforma e gli si fissa al braccio, vicino alla spalla, come se fosse un bracciale. Un robot dalle dimensioni di un uomo e dalla forma antropomorfa gli si avvicina e gli dice che lui è il prescelto, l'ultimo cavaliere, e che deve seguirlo abbandonando i suoi amici. Cade accetta e lascia Izabella in compagnia di Bumblebee e Crosshairs.
 
 
Siamo in Inghilterra, davanti a un antico castello. Ad accogliere Cade troviamo Sir Edmund Burton (Athony Hopkins), un Autobot arrugginito dalle forme di un cingolato della Prima Guerra Mondiale e il droide di prima, il cui nome è Cogman.


In lontananza arriva anche una Laborghini (Hot Rod, che poi si trasforma) con a bordo la figlia di Burton, Vivien Wembley (Laura Haddock), decisamente contrariata.

Tra Vivien e Cade, ora nel salotto del maniero, nasce un battibecco sulle rispettive esperienze. Lei è una professoressa di Oxford con dottorato in filosofia e lettere e lui un semplice inventore. Le provocazioni tra i due sono sempre più accese e la ragazza minaccia di togliersi i vestiti. Ma interviene Cogman ad "atterrare" Cade prima che le provocazioni eccedano il segno.

Burton accompagna Cade in un salone dove è posizionata l'originale Tavola Rotonda. L'uomo racconta che una volta vi sedavano dodici cavalieri e, dietro ognuno di loro, altrettanti Transformers. Torniamo a vedere Artù e i suoi uomini. Questa volta sono attorno alla Tavola, sfoderano le spade e dietro di loro arrivano i robot che fanno lo stesso. Tra di loro uno solo sarebbe stato scelto per salvare il mondo.


Siamo nello spazio. Optimus Prime si sveglia nel vuoto e una voce gli chiede se abbia intenzione di redimersi. Optimus accetta e china il capo davanti al suo creatore.


La voce di Burton ora avverte che due mondi stanno per collidere e uno solo sopravvivrà. L'unico a poter fare la differenza sarà solo Cade, il prescelto.

La parte parlata è terminata. Le scene successive sono sequenze di combattimenti, di grandi astronavi che emergono dal terreno e scontri immani. Scorgiamo anche delle scene di combattimento tra alcuni Transformers e dei Nazisti. Rivediamo Bumblebee e Optimus combattere tra loro. Molte immagini le abbiamo già viste nei trailer, ma sul grande schermo assumono un tono decisamente più epico e distruttivo.

Il film sembra proporre grandi scene d'azione, un pizzico di umorismo e tanta epicità. Unire il mito di Re Artù all'epopea dei Transformers sembrava una manovra azzardata, ma dopo aver visto come Michael Bay ha gestito le due mitologie in queste poche immagini, tutto sembra scorre filare liscio come l'olio. Di certo i toni generali, rispetto ai primi film, sono cambiati. Siamo davanti a un film quasi per adulti, dai contenuti di azione e violenza piuttosto evidenti. E anche se a lasciarci le penne sono per lo più dei robottoni, il trasporto emotivo è ugualmente garantito.

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