mercoledì 19 aprile 2017

BABY BOSS - La recensione

Baby Boss è molto di più di quel che sembra. Nascosto tra le immagini colorate di un film per bambini, dove a regnare è l'immaginazione di un figlio unico di sette anni che si ritrova tra i piedi un fratellino neonato non voluto, troviamo una profonda metafora dell'amore fraterno e della crescita umana che una famiglia affronta quando si trova a mutare nel numero dei suoi componenti.
Il pregio di questo film è quindi quello di proporre una doppia lettura, molto scanzonata e divertente per i più piccoli e più sofisticata e profonda per i grandi. Il tutto condito da una buona dose di divertimento e risate.

Il film lo mette in chiaro sin da subito, anche se per capirlo a pieno ci vuole un po' di tempo: siamo nel reame della fantasia di Tim, un bambino di sette anni dalla fervida immaginazione. Lo spettatore vede il mondo con gli occhi del bambino, che trasformano la realtà in un enorme parco giochi.


La vita di Tim è fatta di piacevole routine e coccole dei genitori, ma tutto cambia quando a casa arriva un fratellino. Uno strano pupattolo che veste in completo scuro e non si separa mai dalla sua ventiquattrore e, cosa inspiegabile, sa parlare!
Queste sono solo le premesse di una storia che in pochissimo tempo assume i toni dell'avventura spionistica. Tim e il fratellino devono infatti stringere una scomoda alleanza per permettere al pupo di portare a termine una missione per la Baby Corp. (l'azienda di creazione e tutela dei neonati per cui lavora il Baby Boss), fargli così ottenere una promozione e levarsi dai piedi.


Il film è una continua corsa sulle montagne russe della fantasia dove, solo in pochissimi momenti, riusciamo a scorgere degli sprazzi di realtà, necessari per ricordare agli spettatori più grandi che il mondo va visto anche con gli occhi dei più piccoli, per capirne le esigenze, le sensazioni e gli umori.


Il risultato finale è un film ricco di trovate simpatiche, con qualche momento emotivamente coinvolgente e commovente (soprattutto sul finale), che riesce a farsi apprezzare. La completa follia di qualche scena potrebbe apparire eccessiva per taluni genitori, ma i bambini di oggi, abituati a cartoni animati come Phineas e Ferb o Floopaloo, non avranno problemi a seguire le vicende.

Per un piacevole pomeriggio in famiglia.

Massimiliano Martini

Al cinema dal 20 aprile.

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