mercoledì 14 giugno 2017

NERVE - La recensione

Un thriller dallo stampo contemporaneo e ammiccante, con la telecamera puntata sui social media e sull'ossessione che i giovani vivono nei loro confronti. I registi Henry Joost e Ariel Schulman sfidano l'universo della rete con Nerve, adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di Jeanne Ryan, ma non riescono a uscire dall'idea stereotipata che il cinema ha dei social e di internet in generale.

Nerve amalgama il teen movie di rivalsa, con uno scatenato Tutto in una notte e cerca di aprire gli occhi ai giovani e meno giovani spettatori proponendo una versione agghiacciante dei pericoli che si possono correre sulla rete. Peccato che l'ottica non sia mai realistica e si ricada troppo spesso nei cliché hollywoodiani dell'uso dei computer e dei telefonini, complici i soliti improbabili hacker da grande schermo.

Vee (Emma Roberts, nipote di Julia) è una studentessa modello all'ultimo anno di liceo. Impacciata e fintamente bruttina, si lascia convincere dalla migliore amica ad iscriversi a un gioco online, una App, chiamata Nerve. Da quel momento potrà scegliere di essere spettatore o interprete di un perverso gioco di sfide improbabili, via via sempre più difficili e rischiose, via via sempre più remunerative. Inutile dire che sceglierà di partecipare al gioco, per dimostrare agli altri, più che a sé stessa, il proprio valore, opportunamente conteggiato dal numero di follower.
Risucchiata nella spirale del gioco, Vee incontra Ian (Dave Franco, fratello di James) con cui condivide, spinta dal pubblico, molte prove, arrivando a sfiorare la morte.



Esageratamente dalle tinte neon e fluo, come se i giovani vivessero di fucsia e blu elettrico, Nerve è stucchevolmente teen oriented. Il film perde ogni controllo verso metà pellicola, quando le prove da affrontare si fanno inverosimili, come risulta inverosimile che non ci sia forza dell'ordine o adulto che intervenga a fermare la follia dilagante per le strade di New York.


Da vedere mentre si è pesantemente distratti da altro.

Massimiliano Martini

Al cinema dal 15 giugno.

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